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Radon : quali sono i pericoli e come intervenire

Che cos’è

Il radon deriva dal radio, che a sua volta proviene dall’uranio, e dà origine ad altre sostanze radioattive. Proprio queste particelle costituiscono un pericolo per la salute : se inalate, infatti, raggiungono i polmoni e qui emettono radiazioni che possono provocare tumori al polmone.

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Tratto da Arpav – Radon in Veneto.pdf

Perché è pericoloso

Il radon è un gas poco attivo chimicamente, pertanto non si deposita facilmente nei polmoni. Le sostanze più pericolose per la salute sono i suoi prodotti di decadimento.

Questi, infatti, sono chimicamente ed elettricamente reattivi e si depositano, in parte, sul pulviscolo atmosferico, sul vapore acqueo, sui composti organici volatili, soprattutto sul fumo di sigaretta, che risulta quindi doppiamente dannoso, o rimangono sospesi in aria.

Durante la respirazione, le particelle più piccole giungono fino ai polmoni e, contrariamente al radon che non reagisce, si fissano sui tessuti. I figli continuano ad emettere radiazioni che, da questa posizione, colpiscono le cellule e sono in grado di danneggiarle irreversibilmente.

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Tratto da Arpav – Radon in Veneto.pdf

Perché misurare il radon

Misurare il livello di radon presente in un’abitazione è importante per valutare il rischio a cui si è sottoposti restando per lunghi periodi a contatto con il gas.

Se la concentrazione di gas in un ambiente chiuso è alta, è elevato anche il rischio di sviluppare un tumore al polmone. Ma di certo il rischio, per quanto minore, esiste anche a concentrazioni più basse. E dipende anche dal tempo trascorso a contatto con il gas.

Una misura del livello di radon presente nella propria abitazione, quindi, permette di valutare il rischio legato alla permanenza in quell’ambiente. In base a queste valutazioni è poi possibile decidere eventuali azioni di rimedio per ridurne il livello.

I punti di ingresso del gas

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Tratto da Arpav – Radon in Veneto.pdf

 

Tra i meccanismi di ingresso del gas nella casa vi è la depressione rispetto all’aria del sottosuolo, che può essere prodotta dalla differenza di temperatura tra interno ed estrerno o dall’azione del vento sulla casa. La depressione aspira il gas dal suolo attraverso le aperture dell’edificio.

La sorgente più importante di radon è di certo il suolo. Da qui il gas può penetrare nell’edificio attraverso crepe e fessure a contatto con il terreno, o attraverso le strutture realizzate per il passaggio delle tubazioni dell’acqua, dell’elettricità, degli scarichi.

All’esterno la concentrazione è più bassa, in quanto il gas si disperde velocemente in atmosfera. L’ingresso diretto del gas da porte e finestre è quindi poco importante.

I soli materiali da costruzione che contengono molto radio, come quelli di origine vulcanica, possono contribuire in misura considerevole alla presenza di radon nelle case.

I valori a rischio e gli interventi necessari

Se in un’abitazione il livello di radon, misurato nel corso di un anno, risulta superiore a 200 Becquerel per metro cubo, si può considerare di realizzare azioni di rimedio.

 

Esempio di intervento anti-radon eseguito con successo :

 

Rilievo valori di concentrazione del gas Radon avvenuto in data 02.02.13 :

 

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Interventi di bonifica eseguiti ( ditta Vanin S. r. l.) a partire dal 30.08.2014 :

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Risultati delle misurazioni ( professor Flavio Silvestrin )  dopo l’intervento di bonifica :

 

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